L'asinello bianco - simbolo dell'isola dell'Asinara

In: Root Su: sabato, gennaio 18, 2020

Nell’isola dell’Asinara, sede dell’omonimo parco nazionale, possiamo trovare una specie di animale rara e particolarissima: l’asinello bianco (Equus asinus var. albina).

Tracce di questo animale nell’isola sono presenti già dal secolo scorso ma il numero degli individui attualmente presenti è stimato in appena 100 individui. L’ipotesi più plausibile è che non si tratti di una razza selvatica ma che l’animale sia stato inizialmente allevato e poi abbandonato, finendo per diventare selvatico.

L’originalità dell’asinello è dovuta al caratteristico mantello bianco, colore rosa della pelle e parziale pigmentazione dell’iride, di colore rosa-celeste. Negli asinelli appena nati queste caratteristiche appaiono più marcate in quanto gli individui adulti appaiono spesso color crema o bianco sporco.

L’albinismo, un’alterazione genetica ereditaria del metabolismo della melanina, sembra essere il diretto responsabile di queste caratteristiche così come della loro fotofobia, che causa la loro tipica andatura insicura in ambienti particolarmente luminosi.

L’asino sardo comune presenta caratteristiche molto simili, in particolare per la sua taglia ridotta di circa 1 metro e la testa grande a forma quadrangolare. L’asinello bianco è però da sempre presente allo stato brado solo nel Parco Nazionale dell’isola dell’Asinara, in particolare nelle località di Trabuccato. Possiamo però trovare alcuni esemplari in altre località della Sardegna come Is Arenas o Foresta Burgos.

Il Parco dell’Asinara, al fine di conservare questa specie a rischio estinzione, ha stipulato due convenzioni: una con l’Ente Foreste della Sardegna e un’altra con la Facoltà di Veterinaria di Sassari, così da poter monitorare costantemente il loro stato di salute.

Come si può facilmente intuire, lo scarso numero di esemplari e la marcata consanguineità hanno delle conseguenze sulla loro riproduzione.

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