Alla scoperta della pompia - Cuor di Sardegna Blog

In: Tradizioni sarde Su: venerdì, marzo 25, 2016

La pompia è un frutto misterioso, presente solo nella zona di Siniscola, nella costa orientale della Sardegna.

Si tratta di un agrume che assomiglia al pompelmo, ondeggiante e un po' schiacciato, con la buccia bitorzoluta, che può arrivare al peso di 800 grammi.

L'origine di questa pianta è sconosciuta. Probabilmente è un ibrido naturale degli agrumi locali ( cedro e limone), che a Siniscola ha trovato le condizioni ambientali adatte per svilupparsi.

Sicuramente è un frutto antico, abbiamo notizia documentata nei testi storici della sua presenza in Baronia già nel 
XVIII° sec.

Anche il premio Nobel nuorese Grazia Deledda, nella sua opera “La chiesa della solitudine del 1936” scrive “ 
di primavera andremo nelle nostre terre, dove l’erba è alta come l’acqua del mare... e mangeremo il FORMAGGIO fresco cotto col MIELE, e il DOLCE fatto con i cedri canditi".

La pompia, frutto così particolare e poco conosciuto, trova il suo utilizzo nella cucina sarda, soprattutto di Siniscola, nei dolci; infatti alcuni dolci tipici sardi che in altre zone  sono fatti con le bucce di arancia, nel paese della Baronia sono realizzati con la pompia, come per esempio s'ARANZADA.

Il dolce tipico è comunque “sa pompia intrea” - “LA POMPIA INTERAricavata da un processo di preparazione del frutto molto laborioso. La ricetta tradizionale tramandata oralmente dalle anziane di Siniscola prevede come primo passaggio l'asportazione della grossa buccia gialla di cui il frutto è ricoperto, con un coltellino fine. Questa buccia non viene buttata, anzi viene utilizzata per fare un ottimo LIQUORE DI POMPIA, chiamato comunemente pompinello, un digestivo molto aromatico. Tornando alla preparazione del nostro frutto il secondo passaggio sta nell'asportare, attraverso un piccolo foro fatto nella parte superiore del frutto, la polpa interna, in quanto immangiabile perché troppo amara. In Sardegna, l'arte del riciclo tanto in voga negli ultimi anni, esiste da sempre, e così, anche questa parte del frutto della pompia, non utilizzabile in cucina, veniva sfruttato con ottimi risultati per lucidare il rame e l'argento. Come dice il termine, “pompia intrea” questo è un momento delicato, in quanto ora il frutto va cucinato facendo in modo che non si rompa. Prima va fatta bollire nell'acqua e asciugata, poi si immerge in un tegame in rame dove è stato sciolto del miele, poi si lascia cucinare a fuoco lento rigirandola continuamente in modo che assuma un colore uniforme. Solo dopo 4/5 ore le signore possono esclamare: “ este a colore de merengu, er fatta”, ossia “ ha lo stesso colore del marengo, è pronta”. 

Il prodotto finale è un dolce particolarissimo, che va a esaltare l'amaro del frutto e il dolce del miele, in un sapore davvero unico e da provare.

Si consiglia di servirla abbinata con PECORINO SARDO e VINO rosso. 

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Pompia di Siniscola

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